Circolazione delle opere ed esportazione

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L’ufficio esportazione è attivo e svolge le proprie funzioni presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, effettuando esclusivamente il rilascio delle autorizzazioni per l’esportazione delle opere di arte contemporanea. Le opere d’arte di autori viventi, la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni e/o sia di proprietà dell’autore possono uscire liberamente dal territorio nazionale a condizione che l’interessato fornisca all’Ufficio Esportazione la prova di tali presupposti, ai sensi dell’art. 65 del D.Lgs 42 2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio.

In entrambi gli Uffici è attiva la procedura di rilascio delle autocertificazioni tramite il sistema SUE, che dal 1 gennaio 2011 è la piattaforma ufficiale e obbligatoria per interagire con gli Uffici Esportazione del Ministero per i Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Il progetto SUE, acronimo del Sistema Informativo degli Uffici Esportazione è nato per ottimizzare i tempi previsti dalla normativa per gli adempimenti procedurali presso gli Uffici esportazione.

⇒Contatti

 

Arte contemporanea

L’accreditamento al SUE, obbligatorio per ogni tipo di utente, è necessario per poter utilizzare il sistema. La procedura di accesso è la seguente:

  • registrarsi presso il sito https://sue.beniculturali.it
  • dopo la conferma della registrazione e dopo aver ricevuto il codice identificativo e la password si può accedere al sistema;
  • dopo essere entrati nel sistema indicare la tipologia di operazione desiderata (dichiarazione sostitutiva per opere d’arte contemporanea);
  • redigere la scheda identificativa del bene comprensiva dei dati essenziali inclusa la fotografia in formato .jpg e inviarla, tramite il sistema informatico, all’Ufficio esportazione;
  • ritirare l’autocertificazione presso una delle due sedi preposte al rilascio.

 

Esportazione arte antica

Qualsiasi bene culturale avente più di cinquant’anni e che sia opera di autore non più vivente, a chiunque appartenga, può uscire dal territorio italiano solo se accompagnato dall’attestato di libera circolazione (ALC).

Gli Uffici esportazione oggetti di antichità e d’arte sono gli uffici periferici del Ministero a cui spetta il compito di rilasciare l’attestazione prevista, necessaria e obbligatoria, a seguito della valutazione dell’esistenza o meno del requisito dell’interesse culturale nel bene per il quale viene richiesta l’esportazione.

In Friuli Venezia Giulia non è presente l’Ufficio esportazione oggetti di antichità e d’arte; l’utente interessato può quindi rivolgersi a qualsiasi altro ufficio presente sul territorio nazionale.

MOVIMENTAZIONE DI BENI CULTURALI

(appartenenti a Enti locali, Enti ecclesiastici, Fondazioni bancarie, O.N.L.U.S., nonché beni di proprietà privata per la quale sia stato dichiarato l’interesse ai sensi dell’art. 13 del Decreto legislativo 42/2004)

  1. In caso di MOSTRE/ESPOSIZIONI in ITALIA (Istruttoria della Soprintendenza e provvedimento autorizzativo emesso dal Direttore generale belle arti e paesaggio)

IL PROPRIETARIO DEI BENI deve inviare una richiesta di autorizzazione al prestito ai sensi dell’art. 48 del Decreto legislativo 42/2004 indirizzata alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, piazza Libertà 7, 34135 Trieste, nella quale vanno indicate tutte le specifiche della mostra (luogo, contenitore, titolo, date, il nominativo del responsabile delle opere durante il periodo del prestito ed altri elementi ritenuti utili). A tale nota vanno allegati i seguenti documenti:

  • Piano scientifico
  • Facility report della sede espositiva
  • Elenco completo delle opere che verranno esposte
  • Scheda conservativa corredata da foto

La nota deve pervenire alla Soprintendenza in cartaceo con tutti gli allegati (unico esemplare), nonché via posta elettronica al seguente indirizzo:

sabap-fvg@beniculturali.it

in unico file .pdf, nel rispetto della tempistica prevista dal citato art. 48 (la pratica deve pervenire al superiore Ministero 4 mesi prima dell’inaugurazione: vanno pertanto calcolati anche i tempi di istruttoria della Soprintendenza. Il mancato rispetto dei tempi non garantisce l’ottenimento della prescritta autorizzazione in tempi utili.

  1. In caso di MOSTRE/ESPOSIZIONI all’ESTERO
    La procedura è identica alla precedente, ma nella richiesta di autorizzazione vanno indicate specifiche del viaggio e la località prevista per le operazioni doganali. Vanno inoltre aggiunti i seguenti documenti:

In caso di SPOSTAMENTI per motivi diversi da esposizioni (solo per l’ITALIA)
La procedura è identica, cambia solo l’articolo del codice che in questo caso è il 21. L’autorizzazione verrà emessa dalla commissione regionale per il patrimonio culturale presso il Segretariato regionale, su istruttoria della Soprintendenza. Tempi minimi 2 mesi.

pagina aggiornata il 07.9.16