Porte e portali di Udine – premio AICCRE

Il Liceo classico Jacopo Stellini di Udine ha partecipato con il progetto didattico Porte e portali lapidei di Udine, esperienze di conoscenza e integrazione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia risultando vincitore del

1° premio al concorso L’europa che vorrei AICCRE – Associazione italiana per il consiglio dei comuni e delle regioni d”Europa.

Nel periodo settembre – ottobre 2019, al Liceo Stellini e nel centro storico di Udine, si è svolto  il progetto Porte e Portali, articolato all’interno del PON Esperienze di Cittadinanza globale del Liceo classico Jacopo Stellini di Udine  con la partecipazione di 31 ragazzi del liceo e degli istituti Civiform di Cividale del Friuli e della Comunità Don Bosco del Bearzi di Udine.

Il progetto, presentato in occasione della Notte nazionale dei licei classici lo scorso 17 gennaio 2020 è stato raccontato in questo video realizzato dagli stessi ragazzi
https://youtu.be/0bEEz2MCJgI

Il prestigioso concorso prevede come premio un viaggio per i ragazzi in visita alla Istituzioni europee oltre che un premio in denaro.
La cerimonia di premiazione è stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria in atto.


Il progetto Porte e Portali è stato ideato e realizzato dai servizi educativi della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia a partire dall’anno scolastico 2016/2017 e presentato per la prima volta l’11 maggio 2017 in occasione degli appuntamenti culturali I giovedì della Soprintendenza e successivamente nell’ambito di convegni e seminari.

Porte e Portali, esperienze di conoscenza e integrazione

Pietre, simboli, forme che raccontano una città, la sua storia, i suoi cambiamenti. Comprenderli, conoscerli per poi conoscersi.

Gli studenti del liceo Stellini e i loro coetanei profughi, migranti, richiedenti protezione internazionale (pakistani, bengalesi ecc., attualmente ospiti di centri di accoglienza a Udine) si sono confrontati, partendo dall’osservazione e dalla restituzione grafica e metrica di porte, portali, architravi, per riflettere su passaggi e chiusure, differenze e similitudini.

Ragazzi della stessa età che ora vivono e studiano costruendo il loro futuro a Udine ma con storie, culture e lingue diverse hanno messo in campo le loro competenze e le loro attitudini per riuscire a lavorare insieme.

Il patrimonio culturale storico della città è diventato un’opportunità per la comprensione del presente, della storia che continua a cambiare.

pagina aggiornata il 13.3.20