12 febbraio 2020 - Propileo di San Giusto, Trieste – Restauro e Valorizzazione del monumento romano

propileo san giusto

Al via i lavori di restauro e valorizzazione del “Propileo di San Giusto”. Il progetto, frutto di un’intuizione emersa la scorsa estate – e realizzato con il sostegno economico e professionale del Rotary Club Trieste, e quello economico della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali – è stato condiviso con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, la Parrocchia della Basilica Cattedrale di San Giusto Martire, la Diocesi di Trieste e ha trovato gli auspici della Presidenza Regionale Friuli Venezia Giulia del FAI – Fondo Ambiente Italiano. In seguito alle necessarie autorizzazioni da parte degli Enti preposti, nei giorni scorsi hanno potuto prendere il via i lavori, che si protrarranno per circa 3 mesi.

L’alta sorveglianza sarà esercitata dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

Il “Propileo di San Giusto” è un ingresso monumentale di epoca romana, costituito da colonnati e scale, risalente al I secolo d. C., situato all’interno del campanile della Cattedrale di San Giusto. Il monumento, malgrado l’eccezionale livello di conservazione “in alzato” con basamento, colonne e attico che si presentano tuttora in situ (caso unico nel panorama del nord Italia) e l’alta qualità dell’apparato decorativo, risulta pressoché sconosciuto al pubblico non specializzato, sia perché buona parte dei suoi elementi compositivi in pietra bianca si presentano “oscurati” dalla patina del tempo, sia per una presenza non sufficientemente capillare di forme di comunicazione e promozione attorno ad esso.

Siamo lieti che attorno a un progetto per il restauro e la valorizzazione di una testimonianza romana così imponente e importante si sia attivata l’iniziativa di un club privato che agisce con spirito “pubblico”, rendendo un servizio alla collettività. Ci attendiamo interessanti risultati dai restauri e dalla nuova lettura del monumento che sicuramente ne deriverà. Reputiamo questa iniziativa lo stimolo decisivo per una rivalutazione di ampio respiro dell’antica Tergeste, sia da parte degli studiosi sia soprattutto da parte del grande pubblico” ha sostenuto Simonetta Bonomi, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

 

Comunicato stampa Rotary Club

 

pagina aggiornata il 12.2.20