Agevolazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali ai proprietari dei beni di interesse storico ed artistico costituiscono un forte strumento indiretto a sostegno della conservazione di tali beni, a fronte, da un lato, della notevole incidenza delle spese necessarie per effettuare gli interventi (spesso a carattere obbligatorio) e, dall’altro, della scarsa disponibilità di risorse da parte dello Stato da destinare alla conservazione del patrimonio.

Le predette agevolazioni riguardano principalmente:

  • a) Imposte sui redditi
  • b) Imposta di registro
  • c) Imposte ipotecarie e catastali
  • d) Imposte di successione e donazione
  • e) Imposta comunale sugli immobili

Le certificazioni e la documentazione richieste per fruire delle agevolazioni fiscali relativi alle spese sostenute per la manutenzione, protezione e restauro dei beni vincolati sono sostituite da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del D P. R. 445/2000.

Tale atto dovrà essere inoltrato alla soprintendenza per le verifiche a campione di cui agli artt. 70 e 71 del citato D.P.R. 445/2000. (Articolo 40, co. 9, del decreto legge 201/2011, convertito con legge 214/2011).

 

Edifici, aree verdi tutelate e pertinenze di immobili tutelati. Agevolazioni fiscali per lavori di manutenzione ordinaria.

 

Al fine di poter godere delle agevolazioni tributarie previste dalla normativa vigente, si rappresenta come qualsiasi lavoro da eseguirsi su bene oggetto di tutela, ai sensi della Parte II del Codice dei beni culturali e del paesaggio, debba essere preventivamente autorizzato ex art. 21  dello stesso (D.Lgs. 42/2004), con previsione dettagliata e indicazione di singole quantità e prezzi per i lavori da eseguirsi. Pertanto, interventi realizzati in assenza della summenzionata autorizzazione si configurano come illeciti e non possono essere evidentemente oggetto di detrazione alcuna.

Per ottenere i detti benefici, occorrerà presentare a quest’Ufficio la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà completa di:

  • dati del proprietario/possessore/detentore del bene;
  • estremi catastali del bene;
  • autorizzazione ex art. 21 del D.lgs. 42/2004 per le opere realizzate (prot. n…di data…);

Le opere di manutenzione ordinaria delle aree verdi, giardini o parchi oggetto di tutela (sfalci, potature, etc.), o anche le ordinarie manutenzioni di immobili (pulizia grondaie e pluviali, etc.) che ricorrono con cadenza periodica, anch’esse dovranno essere preventivamente autorizzate dalla scrivente Soprintendenza. Stante la periodicità e la ripetitività delle stesse, potranno essere rilasciate autorizzazioni di durata triennale/quinquennale. E’ possibile predisporre e trasmettere all’Amministrazione un progetto contenente un’indicativa, quanto veritiera, ipotesi di intervento e di spesa con previsione di più anni, utilizzando il modulo ex art. 21 del D.lgs. 42/2004.

 

pagina aggiornata il 19.12.16