Alienazioni

Il procedimento di autorizzazione ad alienare è disciplinato dagli articoli 53-59 del Decreto Legislativo n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. La banca dati del Ministero, accessibile solo in area riservata, raccoglie gli estremi delle richieste di autorizzazione, dei relativi provvedimenti nonché degli atti degli effettivi trasferimenti di proprietà, riferiti ai beni culturali cosí come individuati a seguito della verifica dell’interesse culturale.

Se i beni architettonici sono di proprietà pubblica, questi non possono essere alienati, né formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non con specifica autorizzazione all’alienazione rilasciata dal Segretariaro regionale del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per il Friuli Venezia Giulia, sentito il parere di questo Ente. (Codice, artt. 55-58).

L’alienazione dei beni architettonici, siano essi di proprietà pubblica o privata, è sottoposta alla tutela dello Stato che può esercitare, come pure gli Enti territoriali, il diritto di prelazione legale: in altri termini può acquistare il bene al medesimo prezzo stabilito nell’atto di alienazione o al medesimo valore attribuito nell’atto di conferimento (Codice, artt. 59-62).

Prelazione legale dei beni architettonici: l’atto di compravendita di beni architettonici di qualsiasi proprietà (pubblica o privata) deve essere denunciato a questa Soprintendenza entro 30 gg. dalla stipula del contratto (ogni atto, a titolo oneroso o gratuito, che ne trasmetta in tutto o in parte, la proprietà o la detenzione). Se la proprietà è pubblica è necessario che l’istanza di cui al punto precedente abbia avuto esito positivo. La prelazione può essere esercitata nel termine di 60 gg. (se la denuncia è effettuata correttamente) dalla data di ricezione della denuncia.

La denuncia contiene:

– i dati identificativi dell’alienante e dell’acquirente;

– i dati identificativi dei beni;

– l’indicazione del luogo ove si trovano i beni;

– indicazione del domicilio in Italia delle parti ai fini delle eventuali comunicazioni .

Ove mancasse anche uno di questi elementi la denuncia si considera incompleta e imprecisa.

La Soprintendenza, a seguito della denuncia pervenuta:

1) verifica i tempi d’inoltro e regolarità degli eventuali pregressi passaggi di proprietà, di cui al disposto di cui all’art.59 e seguenti del D.L.gs. 42/04;

2) trasmette l’atto al Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per il Friuli Venezia Giulia unitamente al proprio parere in merito all’ eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, informando contestualmente gli enti territoriali (Regione, Provincia, Comune) affinché intervengano nel procedimento, qualora interessati.

Per le autorizzazioni ad alienare (art.56) i beni immobili di proprietà degli Enti (sottoposti al disposto D.lgs.42/04 come modificato dal D.lgs. 26/3/2008 n. 62) sarà cura degli Enti medesimi (Regioni, Province, Comuni, persone giuridiche private senza fine di lucro, etc.) far pervenire la richiesta, corredata della documentazione, direttamente al Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per il Friuli Venezia Giulia che rilascerà l’autorizzazione all’alienazione dell’ immobile.

A seguito del rilascio di tale autorizzazione, gli Enti di cui sopra potranno procedere all’alienazione trasmettendo la denuncia del passaggio di proprietà per gli adempimenti di legge.

Per maggiori informazioni e quesiti scrivete a sabap-fvg@beniculturali.it

pagina aggiornata il 09.8.16