Concessione di ricerca e di scavo

L’attività di ricerca archeologica e di scavo è riservata al Ministero della Cultura, che può svolgerla direttamente oppure affidarla in concessione, annuale o biennale, ad altri soggetti pubblici o privati. A favore di questi ultimi è disposta l’occupazione temporanea degli immobili allo scopo di poter effettuare le ricerche a fini scientifici. La Soprintendenza esercita funzioni di controllo dell’attività affidata in concessione (Codice dei beni culturali e del paesaggio, D. Lgs. 42/2004, artt.88-89; D.M. 44/2016, art. 2 e ss.mm.ii.).

In merito alle indicazioni procedurali per la richiesta di Concessioni di scavo e per l’invio della documentazione di scavo:

Atto di indirizzo in materia di concessioni di scavo, indagini non invasive e consegna della documentazioneCircolare n. 14 del 2021

La Direzione Generale archeologia belle arti e paesaggio aggiorna e sintetizza le procedure connesse al rilascio delle concessioni di ricerche e scavi archeologici di cui agli artt. 88-89 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, mediante il riordino delle direttive impartite con le precedenti circolari in materia, nn. 4, 7, 30 del 2019 e 21 del 2020.

Sul sito dell’ICA è disponibile la nuova modulistica da utilizzare per le domande da presentare o non ancora perfezionate http://www.ic_archeo.beniculturali.it/it/260/concessioni-di-scavo

Modulo per la schedatura preliminare dei materiali archeologici


GRUPPO DI LAVORO

dott.ssa Patrizia Loccardi (patrizia.loccardi@beniculturali.it, tel. 040-4527527)

dott.ssa Beatrice Gobbo (beatrice.gobbo@beniculturali.it, tel. 040-4527554)

Ultima modifica: 7 Aprile 2021